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Da Speziarunning.it di Davide D'Amanzo - Gare da non fare, gare da rivedere, gare da rifare

E’ sufficiente dare un’occhiata ai social networks per leggere una quantità inesauribile di resoconti e commenti sulle varie manifestazioni podistiche in giro per l’Italia. Infatti, nonostante sia lecito pensare che l’attività di runners ed organizzatori subisca un rallentamento causato dal gran caldo, ricevo quasi quotidianamente, nella mia mailbox, svariati inviti a partecipare a questa od a quella gara, anche nelle zone a noi limitrofe.

E’ evidente che la corsa è diventata un business ed è sufficiente un pretesto qualsiasi per allestire un “Trofeo”, una “Notturna” o un “Memorial”, anche in abbinamento a sagre paesane od a manifestazioni non sportive, con il fine di attirare il maggior numero possibile di persone in grandi città od in paesini talora sperduti. Con il proliferare degli eventi, qualcuno ovviamente sbaglia, ed Internet è impietoso: per fare due esempi, la “Garmin Forerunner” di Viareggio è stata stroncata dalle critiche per il costo di iscrizione eccessivo e per le premiazioni inadeguate, ed anche la “Correre a Marina di Massa” pare non essere stata esente da gravi pecche organizzative. A volte, invece, gli errori vengono perdonati e così il pasticcio relativo alla non corretta segnalazione del percorso in cui sono incappati alcuni top runners impegnati nella “Saliscendi Beverino”, od il balletto negli orari di partenza del “Trofeo Lago del Sole” sono passati in secondo piano rispetto agli altri aspetti positivi riscontrati in queste competizioni. Personalmente, comunque, vorrei citare due manifestazioni che ho trovato impeccabili in tutti gli aspetti, perché la “Notturna di Sant’Erasmo” e, sorprendentemente, un evento non tanto pubblicizzato e, se vogliamo, non eccessivamente frequentato come la “21 del Biologico” di Varese Ligure meritano una menzione particolare. A mio modesto parere, si è trattato di gare perfette, da fare e da rifare, in cui ci si dimentica facilmente anche del parcheggio lontano o della salita eccessiva. Ottimi comitati organizzatori, panorami gradevoli (intendiamoci: anche le foto di Comano erano splendide… quest’anno non c’ero, ma aspettatemi!!!) e nessun problema da evidenziare: mi pare giusto segnalarlo, anche perché, nel 2016, mi auguro di ritrovare un numero notevole di partecipanti